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Smorfia Napoletana: significato numeri da 1 a 90, guida, storia e curiosità

 

Numeri della Smorfia, la cabala Napoletana

Tra le diverse tipologie di Smorfie, ne esistono varie in ogni regione Italiana, la più utilizzata e accreditata è la Smorfia napoletana, altresì nominata cabala napoletana: non è un caso che secondo molti, l’origine della smorfia napoletana affondi le proprie radici proprio nella ‘Qabbalah’ ebraica, ovvero quella serie di nozioni esoteriche secondo le quali dietro ogni parola o segno ci sia un significato più profondo e celato da interpretare.

Non mancano poi riferimenti antichissimi alla pratica dell’interpretazione dei sogni: pare infatti che già nell’antica Grecia, la figura di Artemidoro da Daldi già iniziò ad ipotizzare un collegamento tra le visioni fatte in sogno e possibili messaggi provenienti dall’aldilà.

 

   

La Smorfia e i numeri da giocare al Lotto e Superenalotto

La smorfia napoletana però, viene utilizzata non solo per dare un significato ai sogni, ma anche per dare un consulto numerico che può essere a sua volta utilizzato per giocare al Lotto e al Superenalotto.

Tale era, ed ancora è, la passione del popolo di Napoli per il gioco d’azzardo che la stessa Matilde Serao, storica figura del giornalismo italiano, nel secolo ‘800 descrisse l’attaccamento dei napoletani per il gioco del Lotto oramai divenuto sostanzialmente una tradizione popolare, spiegando come il gesto quasi simbolico di giocare una combinazione di numeri, rappresentasse una sorta di barlume di speranza, guardando alla possibile per quanto remota vincita come il realizzarsi di un sogno, come una liberazione dall’opprimente stato delle cose.

Curiosità e riferimenti nel mondo dello Spettacolo

Ed è proprio a questo aspetto del gioco d’azzardo che si devono riferimenti ben più recenti e celebri alla smorfia napoletana: prima su tutti proprio la scelta del famosso trio comico napoletano, formato dal compianto Massimo Troisi insieme a Lello Arena ed Enzo Decaro, di chiamarsi ‘La Smorfia’.

Le motivazioni di tale scelta furono spiegate dal trio stesso: così come il popolo napoletano si affidava alla smorfia per interpretare i propri sogni e ricavarne numeri da giocare al lotto, nella speranza di una vincita che risolvesse tutti i suoi problemi, e trovando momentaneo sollievo dalle preoccupazioni col semplice atto di tentare la sorte, allo stesso modo il trio cabaret voleva rappresentare con i suoi sketch, un breve attimo di pausa dalle purtroppo oramai normali ansie che ci perseguitano.

Altro caso famosissimo e sempre legato ad una figura napoletana, quello dell’indimenticabile scena del film di Luciano De Crescenzo ‘Così parlò Bellavista’, in cui il memorabile duo delle sorelle Fumo inscena, appunto, una coppia di sorelle che si recano a giocare al lotto dopo che una delle due ha sognato dei paradossali ‘bersaglieri a cavallo’, creando non pochi grattacapi all’inserviente addetto ad interpretare il sogno ed a tradurre le situazioni ed i relativi protagonisti nel corrispondente numero della smorfia napoletana.

La tradizione napoletana, come si può ben capire, è pregna del simbolismo numerico e strettamente legata alla smorfia, non è un caso infatti che questa sia parte della tradizione anche durante le festività natalizie: quando le famiglie si riuniscono per giocare a tombola, ogni numero estratto viene associato al corrispondente significato nella smorfia e l’usanza è così radicata che spesso viene annunciato proprio il simbolo della smorfia piuttosto che il numero.

La smorfia napoletana prevede il infatti significato di 90 numeri, i significati canonici sono quelli sotto riportati ma in realtà poi ogni numero ha differenti significati in base al sogno che si vuole interpretare.

Di seguito vi spieghiamo tutti i significati dei numeri della Smorfia Napoletana, così che potrete sceglierli e giocarli al Superenalotto oppure riprenderli per quando giocate alla Tombola.

Significato dei numeri dall’ 1 al 90 della Smorfia napoletana

1 L’Italia
2 ‘a piccerella (la bambina)
3 ‘a gatta (la gatta)
4 ‘o puorco (il maiale) inteso sia come animale che uomo poco gentile
5 ‘a mano (la mano)
6 chella ca guarda ‘nterra (l’organo femminile)
7 ‘o vaso (il vaso)
8 ‘a Maronna (la Madonna) può essere considerata anche la mamma defunta
9 ‘a figliata (gruppo di figli)
10 ‘e fasule (i fagioli) dagli anni ’80 in poi si intende anche Maradona, idolo calcistico per la città di Napoli
11 ‘e suricille (i topolini)
12 ‘e surdate (i soldati)
13 Sant’Antonio è il Santo Protettore della città di Padova
14 ‘o mbriaco (l’ubriaco) può essere l’ubriaco innocuo/ilare ma anche molesto/pericoloso
15 ‘o guaglione (il ragazzo)
16 ‘o culo (il deretano) considerato anche come l’aver un colpo di fortuna
17 ‘a disgrazia (la disgrazia) è un evento triste e sfortunato
18 ‘o sanghe (il sangue)
19 ‘a resata (la risata) si considera la risata grassa, molto forte
20 ‘a festa (la festa) intesa sia come festa religiosa che pagana/popolare
21 ‘a femmena annure (la donna nuda) anche in topless, o poco vestita
22 ‘o pazzo (il folle) anche inteso come colui che compie azioni sopra le righe
23 ‘o scemo (lo stupido)
24 ‘e gguardie (poliziotti, carabinieri, guardie carcerarie) Altresì considerata la vigilia di Natale, ricorrenza sentita specialmente nell’Italia Meridionale
25 Natale
26 Nanninella (Anna) deriva dal nome Anna, mamma della Madonna. Può essere inteso anche come Santo Stefano
27 ‘o cantero (il vaso da Notte)
28 ‘e zizze (il seno femminile) può essere inteso anche come la mammella dell’animale
29 ‘o pate d’e criature (l’organo riproduttivo maschile)
30 ‘e palle d’o tenente (le munizioni)
31 ‘o padrone e casa (il proprietario di casa) il proprietario della casa in affitto
32 ‘o capitone (l’anguilla femmina) tipico piatto della tradizione natalizia napoletana
33 l’anne ‘e Cristo (gli anni di Gesù Cristo) è l’età in cui Gesù morì sulla Croce
34 ‘a capa (la testa)
35 l’aucelluzzo (l’uccellino)
36 ‘e castagnelle (le nacchere spagnole)
37 ‘o monaco (il monaco, il frate)
38 ‘e mmazzate (le percosse, le botte)
39 ‘a funa nganna (la corda al collo, l’impiccagione)
40 ‘a paposcia (l’ernia inguinale) può essere riferito anche ai testicoli maschili
41 ‘o curtiello (il coltello) indica coltello come arma e non come utensile da cucina
42 ‘o cafè (il caffe)
43 ‘onna pereta for ‘o barcone (la donna pettegola) immagine utilizzata per descrivere una donna pettegola e solitamente facente parte del popolo.
44 ‘e ccancelle (le carceri)
45 ‘o vino buono (il vino gustoso)
46 ‘e denare (i soldi) inteso come moneta o banconote
47 ‘o muorto (la persona defunta) si rifà al parente o conoscente passato da poco a miglior vita
48 ‘o muorto che parla (il defunto che parla) associato a situazioni di buon auspicio, meglio se consiglia i numeri da giocare
49 ‘o piezz e carne (la donna prosperosa) accezione antica e misogina della donna prosperosa e bella da vedere
50 ‘o ppane (il pane)
51 ‘o ciardino (il giardino)
52 ‘a mamma (la madre)
53 ‘o viecchio (l’anziano) inteso come anziano saggio e dispensatore di buoni consigli
54 ‘o cappiello (il cappello) segno di soldi e benestare
55 ‘a museca (la musica) generalmente quella popolare, delle feste pubbliche e private
56 ‘a caruta (la caduta) in accezione divertente, ironica e imbarazzante
57 ‘o scartellato (il gobbo) figura della tradizione, associata al concetto di portare fortuna (se si tocca la gobba)
58 ‘o paccotto (il pacchetto) pacco della posta o pacco imballato
59 ‘e pile (i peli) considerati come simbolo di virilità
60 ‘o lamiento (il lamentarsi) il dolore per un brutto avvenimento o condizione personale
61 ‘o cacciatore (il cacciatore)
62 ‘o muorto acciso (il morto assassinato)
63 ‘a sposa (la sposa) anche considerata come la ragazza che diventa donna e mette su famiglia
64 ‘a sciammeria (la giacca per cerimonie) la giacca per eventi e cerimonie
65 ‘o chianto (il pianto) pianto di rammarico o di dolore
66 ‘e ddoje zetelle (le due donne nubili) donne generalmente anziane e mai sposate
67 ‘o totaro int’a chitarra (il totano nella chitarra) fa riferimento all’atto fisico tra uomo e donna
68 ‘a zuppa cotta (la zuppa cotta) un alimento che denota condizione di povertà
69 sott’e ‘ncoppa (il sottosopra) richiamo ad una posizione amorosa
70 ‘o palazzo (il palazzo, la casa) anche considerata la casa di proprietà
71 l’omme ‘e merda (l’uomo meschino) inteso anche come persona di cui non ci si può fidare
72 ‘a maraviglia (la meraviglia)
73 ‘o spitale (l’ospedale)
74 ‘a rotta (la grotta) in modo particolare si intende quella dove nacque Gesù
75 Pulcinella simbolo della città di Napoli, altresì visto come personaggio portafortuna
76 ‘a funtana
77 ‘e riavulille (i diavoletti, il diavolo)
78 ‘a bella figliola (la prostituta) anche donna di facili costumi
79 ‘o mariuolo (il ladro) altresì intesa come persona disonesta di animo
80 ‘a vocca (la bocca) intesa come bocca femminile, maschile e di bambini
81 ‘e sciure (i fiori) intese anche come composizioni di fiori
82 ‘a tavula ‘mbandita (il banchetto) inteso anche come desiderio di benessere e opulenza da parte di chi vive condizioni di povertà
83 ‘o maletiempo (il mal tempo) temporali, bufere, meremoti, trombe d’aria e altri fenomeni metereologici avversi
84 ‘a cchiesa (la Chiesa) è la Chiesa intesa come edificio e non come dogma
85 ll’aneme ‘o priatorio (il purgatorio) il purgatorio con le sue anime
86 ‘a puteca (il negozio) strettamente considerato come negozio di alimentari
87 ‘e perucchie ( i pidocchi) segno anche di sporcizia e/o povertà economica
88 ‘e casecavalle (i caciocavalli) anche riferito al seno di una donna
89 ‘a vecchia (la donna anziana) Altresì inteso come il trascorrere del tempo
90 ‘a paura (la paura) L’aver paura, il provare ansia e sensazione di pericolo